“L’obbiettivo nella BMX per me è uno e soltanto uno,
spingersi oltre divertendosi ed amando ciò che si fa.”

Elia Benetton

Elia è un ragazzo molto disponibile e gentile che ha fatto della Bmx la sua passione più grande. Abbiamo passato qualche ora con lui per una session di Bmx. Come è andata? Ecco una mini itw con alcuni scatti che ne testimoniano il livello di riding. Buona lettura!

Elia come hai iniziato con la bmx?
La prima volta che ho messo un piede su una BMX è stato attorno agli undici anni, all’inizio la utilizzavo solo per saltare qui e lì tra i marciapiedi delle strade, nei sentieri da MTB che trovavo o su dei saltini che mi costruivo nel cortile di casa con assi e mattoni. Poi, verso l’età di 13-14 anni mi è stata regalata dai miei genitori una BMX un po’ più professionale con cui ho iniziato a girare per i vari Skate Park del Veneto dove ho anche conosciuto altri riders, amici di mille avventure.

Attualmente che trick hai come “sicurezza” e quali vorresti portare a casa?
Per il momento i trick più sicuri che ho sono le combo in 360 (Tuck, Bar, Downwhip, Tailwhip…) oppure qualche trick lineare come Super Seat Indy, Backflip, Frontflip e Flair. I tricks che vorrei portare sul duro a breve sono tre: 360WhipBar, FlipWhip e FlairBar; ma ne ho molti altri in mente!

Quale è la difficoltà più grande per un Atleta come te?
La difficoltà più grande, per me, è cercare di girare in BMX rimanendo con testa e cuore sul momento presente. Quando voglio spingermi oltre il mio limite, devo essere super concentrato ma capita che i pensieri viaggino più forte della mia volontà di indirizzarli verso ciò che sto facendo e perdendo la concentrazione finisco per sbagliare il trick ed a volte, farmi male obbligandomi poi a stare fermo.

La scena Italiana è cresciuta molto e si sta professionalizzando. E’ vero? Come è attualmente secondo te la situazione e di chi è il merito?
Sì, in questi ultimi anni grazie all’entrata del BMX Freestyle Park all’interno delle discipline olimpiche si è formata la prima squadra nazionale italiana che ha dato ufficialmente la possibilità a noi atleti di professionalizzare la disciplina per poter partecipare a gare UCI ed interfacciarci con riders di livello mondiale, in strutture diverse da quelle in cui eravamo abituati ad allenarci e ad alzare l’asticella dei limiti che ci eravamo posti girando solo in Italia. Il merito per questa progressione lo potrei dare a tutta la scena italiana; nel senso che sono capitate molte situazioni favorevoli al posto giusto ed al momento giusto, dallo stato embrionale della squadra nazionale a ciò che è ora il National Team, in cui tutti abbiamo un po’ contribuito per spingere la scena, c’è chi l’ha fatto facendo corsi ai bambini, chi con i BMX Camps, chi con l’organizzazione delle trasferte, chi ha costruito rampe e dato la possibilità a nuove leve di avvicinarsi a questo mondo, chi si è trasferito all’estero per migliorare girando in strutture fighissime ecc. Tutta questa energia è poi confluita nel progetto di creare un Park di livello internazionale, aperto a tutti, per poter progredire ed allenarsi per le gare di livello mondiale e sopratutto divertirsi in compagnia, facendo uno sport sano ma competitivo allo stesso momento. Il Centro Olimpionico Nazionale di BMX Freestyle Park ha ora sede all’H-FARM Campus di Ca’Tron (TV).

Segui qualche allenamento specifico compresa alimentazione?
Non seguo nessun allenamento specifico, per ora sto cercando di crearmi una routine prendendo spunto da varie tecniche dello yoga, della respirazione, degli esercizi fisici e sopratutto degli esercizi mentali, che possa essere complementare agli allenamenti in bici, perché si sa che mente e corpo devono viaggiare all’unisono per funzionare correttamente. Seguo una dieta basata sui vegetali (più RAW possibile) perché aiuta, oltre a farmi sentire meno pesante, a far fluire meglio l’energia nei vari centri del corpo e a bilanciare il mio stato coscienziale che è poi quello in cui devo riuscire maggiormente a lavorare per rimanere nel momento presente quando giro in BMX.

Quali sono i tuoi obiettivi, anche se la situazione è ancora stagnante?
L’obbiettivo nella BMX per me è uno e soltanto uno, spingersi oltre divertendosi ed amando ciò che si fa. Da lì, tutto il resto non sono più obbiettivi da raggiungere, ma realtà che vanno seguite lasciando fluire senza preoccuparsi del come succederanno.

Prima di lasciarci chi vuoi salutare?
Un abbraccio a tutti, vi aspetto per una Session insieme!

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