“Sicuramente indossare la maglia della nazionale italiana nelle competizioni é un bel peso,
ma ció mi aiuta a spingermi ancor di più”
Gianluca Righetto
Gianluca Righetto è un ragazzo in gamba che si sta dedicando in modo professionale al mondo della bmx freestyle. Lo abbiamo incontrato al park della H-Farm, in un caldo pomeriggio di luglio. Ci ha impressionato sin da subito per la qualità di riding, ma soprattutto per la serietà e mentalità.

Nome, età, di dove sei e tre parole per descrivere chi sei?
Mi chiamo Gianluca Righetto ho 18 anni e sono di Badoere, un piccolo paese in provincia di Treviso. Mi ritengo una persona determinata, sportiva e solare.
Cosa fai nella vita quando non sei sopra la BMX?
Quando non vado in bici mi piace passare del tempo con i miei amici, allenarmi in palestra, andare al mare o in montagna a sciare.

Il giorno in cui hai deciso che la BMX sarebbe stata la tua fissa: c’è un aneddoto o un ricordi?
Non c’é stato un giorno preciso nel qualche ho deciso che la bmx sarebbe stata la mia fissa, comprai la prima bmx nel 2021 e iniziai a girare in park nel 2022, continuai finché nel 2024 mi venne consegnata la prima maglia della nazionale e da lí capii che avrei dovuto metterci ancora piú costanza.
Chi o cosa ti ha fatto scattare la scintilla nel panorama BMX?
Sicuramente i ragazzi con cui sono cresciuto girando hanno svolto un ruolo molto importante, girare ogni weekend con rider come Elia Benetton, Francesco Mongillo, Nicoló Troncon e tutti gli altri ragazzi del gruppo é stata una parte fondamentale. Inoltre tutt’ora mi piace guardare edit su youtube di Pat Casey, Dennis Enarson e Kevin Peraza, i miei rider preferiti in assoluto.

Com’è il setup della tua bici e quanto sei pignolo sulla sua meccanica?
Ad ora ho una bici custum, ho due peg a destra e il freno. Il telaio é un subrosa flight park, ruote e pedivelle colony con corona montata a sinistra, forcella mankind e manubrio shadow.
Park o street? E quale è il posto in cui ti senti davvero a casa quando giri?
Preferisco girare in park anche se mi piacerebbe diventare più bravo anche in street. Mi sento a casa quando giro in h-farm, conosco bene le rampe e le linee e quando giro lì sono sicuro di divertirmi al 100%.

Parliamo del progetto Sick Show: cos’è e cosa rappresenta per te?
Da quest’anno ho iniziato a prendere parte a svariati spettacoli con sick show, sono molto felice e grato di questa opportunità poiché assieme ai miei amici cerchiamo di condividere a pieno l’esperienza del bmx freestyle a tutte le persone che vengono a vederci. Penso che questa sia una delle cose piú belle perché aiuta la crescita di questo sport in italia.
Il trick che ti da più soddisfazione ora e quello che invece che non vedi l’ora di sbloccare?
Attualmente il trick che mi dà piú soddisfazione é 360 triplo barspin, chiuso da poco, ma non vedo l’ora di chiudere 360 downwhip con il quale ho qualche problema.

Stai indossando la maglia della Nazionale nelle competizioni internazionali. Che effetto ti fa?
Sicuramente indossare la maglia della nazionale italiana nelle competizioni é un bel peso, ma ció mi aiuta a spingermi ancor di più perché mi fa capire che c’é realmente qualcuno che crede in me e che mi offre oppurtunità simili delle quali sono molto grato.
Progetti per il futuro: dove ti vedi tra qualche anno?
Negli anni a venire spero di poter continuare questo percorso poiché di strada da fare ce n’é ancora molta, voglio continuare a migliorare e a divertirmi sulla bici cercando di dare il meglio di me.

Chi merita un grazie o un saluto prima di chiudere?
Sicuramente devo ringraziare i miei genitori e la mia famiglia che mi hanno sempre supportato e portato ogni volta ad allenarmi, tutte le persone che negli anni si sono divertite a girare con me e mi hanno aiutato, i ragazzi della nazionale e il commissario tecnico che mi ha permesso di prendere parte a esperienze molto importanti e la mia società 48errebmxteam che mia ha accolto a braccia aperte.














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