“Si realizzano sempre le cose in cui credi realmente; e il credere in una cosa la rende possibile.”

Frank Lloyd Wright

La mente è concentrata, nessun pensiero può distogliere la sua attenzione. Uno sguardo a scrutare ciò che l’aspetta, a cercare un punto preciso, una via. In un attimo bisogna scegliere, la mano si protrae, guidata dallo spirito e dall’istinto verso l’appiglio prescelto. Nessun sussulto, nessuna indecisione, potrebbero essere solo nemici del nostro intento. Il cuore batte per spingere il sangue verso ogni muscolo del corpo, per portare ossigeno. Il respiro si fa sentire ma bisogna controllarlo, come bisogna ascoltare il baricentro, l’unione delle nostre sensazioni ed equilibri per non sprecare energie. Il tutto è misurato ma bisogna crederci fino in fondo, è già stato deciso quale sarà il prossimo movimento, il prossimo passaggio da raggiungere, per farci salire verso l’alto, verso la vetta, verso un nuovo punto. Un istante, nervi e i muscoli si contraggono, preceduti da un respiro profondo, la volontà supera la fatica, con eleganza e leggerezza il corpo si innalza verso l’alto, verso l’appoggio prescelto. E’ così senza mai desistere, con tenacia e volontà si può ottenere il risultato sperato, sognato, desiderato. Passo dopo passo, stringendo i denti ma senza perdere il vero scopo. Questo potrebbe essere il pensiero di chi cerca di scalare una parete, ma con lo stesso spirito e determinazione si può correre una gara, un campionato. C’è una ragazza di nome Eleonora che ha fatto della volontà e della determinazione la propria forza, ponendosi dei traguardi e cercando di raggiungerli. Di seguito, abbiamo avuto il piacere di scambiare alcune parole con questa Campionessa del Downhill Italiano. Una disciplina purtroppo ancora poco praticata dal “gentil sesso” in Italia ma che sta raccogliendo sempre più atlete, anche molto giovani.

Di dove sei originaria? Vuoi raccontarci qualcosa della tua terra dove sei nata e dove vivi? Cosa ti piace di questo luogo?
Io sono nata e cresciuta in Trentino, abito a Pietramurata un paesino nell’Alto Garda. La mia valle offre l’opportunità di praticare numerosi sport all’aperto, famosa per l’arrampicata, il windsurf e la mtb. Fin da piccola i miei genitori mi hanno insegnato ad amare la natura intorno a me, facendomi conoscere i boschi, la montagna, la neve, attraverso sport sempre più divertenti. Amo l’ambiente che mi circonda e le possibilità che mi offre a livello sportivo. L’estate basta spostarmi di poco per trovare numerosi Bike Park o sentieri divertenti. A pochi chilometri da casa ci sono dei bellissimi trails rocciosi, la “Val del Diaol” oppue il 601 sopra Torbole, gestiti da AGBA (Alto Garda Bike Area), mi danno sempre grande soddisfazione!

Se senti la parola “Downhill” cosa ti viene in mente?
Downhill = Divertimento. Mi vengono in mente una bici, un trail, gli amici e un sacco di adrenalina. Uno sport affascinante, che ha saputo coinvolgermi e appassionarmi.

Come ti sei avvicinata al downhill, ed alle competizioni? C’è qualcuno che ti ha fatto conoscere questo mondo?
Sono tre anni che vado in dh. Mi ricordo la prima volta che ho provato, la tensione, l’emozione, le cadute, ma ero così entusiasta che il giorno dopo stavo già cercando una bici. È stato Dennis Tondin a farmi conoscere questo mondo, lui stava girando da poco ma ne era già elettrizzato. Mi sono poi lasciata coinvolgere nelle gare perché avevo voglia di mettermi alla prova, accompagnavo lui e perché stare li a guardare e basta? Troppo noioso! Sono contenta di gareggiare, mi sprona a migliorarmi sempre di più e a superare i miei limiti!

Complimenti per il titolo Gravitalia 2014 conquistato questa stagione. Come hai vissuto questo bellissimo traguardo?
Grazie! Sono contenta di aver vinto il circuito Gravitalia, anche se durante le tappe non sono riuscita a dare il massimo, come avrei voluto. Sicuramente ci ho provato, ma è stata dura, la tensione è sempre stata molto alta, e non mi permetteva di concentrarmi al meglio. Questa stagione è stata tutta una novità, passare di categoria, nuovo team, nuova bici, nuovo sponsor, partecipare all’europeo, mi sono divertita e conquistare il titolo è stata una grande emozione.

Oltre al Gravitalia hai partecipato ad alcune tappe del IXS European Cup 2014. Come è stata questa esperienza per te?
Si, quest’anno abbiamo deciso di partecipare ad alcune tappe del circuito IXS. È stata una bellissima esperienza mettersi alla prova nello sfidare ragazze sempre più forti provenienti da Paesi diversi e poter condividere con loro la stessa passione. Le piste poi sono davvero belle, difficili, tecniche, veloci, e proprio per questo gareggiare in percorsi così è motivo d’orgoglio.

Visti gli ottimi risultati della stagione passata che obiettivi hai per il prossimo anno?
Bhe… ottimi risultati, si però la stagione si è conclusa lasciandomi un pò d’amaro in bocca. Questa è stata la prima stagione in categoria Elitè, non è stata facile. Voglio impegnarmi per arrivare alla prossima con la concentrazione giusta e la preparazione fisica adeguata. Insomma, in forma per una buona stagione, parteciperò al circuito Gravitalia, punterò all’Italiano Assoluto, qualche tappa del circuito IXS European Cup, e forse visto che la scorsa stagione ho raccolto sufficienti punti UCI per partecipare alla coppa, proverò a qualificarmi nella tappa di casa in Val di Sole.

Come è andata agli assoluti Italiani a Champoluc? Una gara non facile con pioggia e fango durante il week-end.
È hai toccato un tasto dolente, diciamo che è andata male. La pista non è delle mie preferite però è tecnica e veloce nello stesso tempo, quindi non male, poi dopo la pioggia del week-end era bella fangosa e come sempre in queste condizioni bisogna tirar fuori il meglio di sé. Sono partita determinata, sicura di me, la run di gara stava andando bene, pochi errori, abbastanza pulita, ma è bastata un po’ di sfortuna, una scivolata e un minuscolo sassolino che si incastra nella leva del freno, il risultato: ruota inchiodata e l’ultimo tratto spingendo la bici in preda ad attacchi d’isteria. Arrivata sula linea del traguardo comunque è stato bello vedere le persone che cercavano di tirarmi su il morale. Intanto però il titolo per quest’anno è andato, ho lasciato Champoluc triste ma con la voglia di riprovarci la prossima stagione ancora più determinata.

La gara che ti è piaciuta di più quest’anno quale è stata e perché?
Ogni gara ha i suoi lati positivi e negativi, mettersi alla prova a livello sempre più alto è motivo d’orgoglio, insegna, bastona, ma da soddisfazione. Quindi direi che le gare dell’IXS European Cup a cui ho partecipato sono state le più belle, in testa la Val di Sole che è stata una gara dura. La pioggia ha complicato come sempre le cose, la pista è tecnica e impegnativa, il terreno è particolare e ogni giro le linee cambiano. La tensione già il sabato era alta, dopo la caduta di Simone Medici, tra noi italiani e non solo aleggiava un clima di attesa, speranza ed assoluta tensione. La domenica ammetto di aver pensato per un momento di non partire, ma il momento è passato, ho azzerato la mente e mi sono buttata a capofitto nell’adrenalina, è stata una gara stupenda, quarta assoluta ma la soddisfazione più grande è stata esser riuscita a dare il massimo! È stata una gara che mi ha saputo dare emozioni fortissime, la più bella della stagione!

Mangusta Bike è un piccolo artigiano italiano che produce mtb da Downhill in piccola serie ma con molta passione. Come ti trovi con questi mezzi e con questo team? Quanto importante è secondo te avere un team che ti segue e da supporto?
È molto importante avere un team che ti supporta, è un punto di riferimento durante le gare e fuori, è bello sapere che c’è chi crede in me ed è pronto ad aiutarmi in caso di difficoltà. Poi molto importante è anche avere una bici al top, io dallo scorso anno sono con il team Mangusta Bike, Beppe ad inizio stagione mi ha dato un telaio adatto alle mie caratteristiche, mi ci sono subito trovata bene. La Mangusta è una bici artigianale, studiata nei minimi dettagli, una bici creata da appassionati per appassionati. Trasmette fin da subito sicurezza, mi piace la stabilità della bici in pietraia e nei pezzi “scassati”, e mi ha sorpreso la reattività nell’uscita di curva, è una bici perfetta. Mi trovo davvero bene con il team, siamo un bel gruppo, sappiamo divertirci ma anche sostenerci nelle difficoltà. Sfrutto l’occasione per ringraziarli per aver creduto in me, avermi supportata (…e sopportata) nei momenti peggiori!

Cosa fai nella vita di tutti i giorni? Studi, lavori?
Lavoro. Co-gestisco una palestra di arrampicata, una sala boulder indoor. Durante l’inverno si lavora full time ma l’estate ho molto più tempo da dedicare all’allenamento e alle gare.

Hai qualche altra passione oltre alla bici?
Mi piace fare attività fisica all’aperto, pratico molti sport, adoro la neve fresca che sia con gli sci d’alpinismo raggiungendo qualche cima, sia con lo snowboard giù per qualche versante “powderoso”. Lavoro in una palestra di boulder e l’arrampicata è diventata una passione, è un buon modo per tener in forma braccia ed equilibrio. Penso che il boulder sia uno sport di grinta, forza fisica e determinazione. Mi piace arrampicare, e trovo che ci sono elementi in comune con la discesa: quando cominci un blocco devi rilassare la mente, concentrarti sui movimenti da compiere, la linea da seguire, stringere i denti e cominciare, controllare il respiro e il baricentro, tener duro, arrivare al top, all’arrivo!

In Italia purtroppo è difficile vedere molte ragazze praticare discipline gravity. Tu perché consiglieresti ad una ragazza di provare queste discipline?
Le discipline gravity stanno prendendo sempre più piede nello scenario italiano, ma purtroppo la percentuale femminile è ancora molto bassa anche se in continua crescita. All’estero la percentuale è già alta, l’ho notato girando in Francia e Austria, vedo però che molte ragazze sono sempre più incuriosite e si avvicinano a questo sport anche qui. Consiglierei a tutte di provarci perché è divertente, si sta in compagnia in mezzo alla natura, è un buon allenamento per il fisico, una scarica di adrenalina e ogni volta è un’avventura! Il mondo gravity è anche femminile, con il tempo e lo sviluppo del settore sono sicura che anche in Italia vedremo sempre più “quote rosa” nei bike park e sui campi di gara.

Quando non sei alle gare, dove giri o ti alleni di solito e con chi?
Durante l’estate mi piace cambiare spesso trail alla ricerca di nuovi stimoli, mi alleno spesso con Dennis Tondin ed i nostri amici della Lakes Valley, qui vicino nel Paganella BikePark o sui sentieri di AGBA sul Baldo, però cerchiamo sempre nuovi tracciati da scoprire. Ma d’inverno le cime si riempiono di neve e i trails diventano irraggiungibili, ho anche meno possibilità di spostarmi e allora cerchiamo di allenarci con i dirt in pump-track. Non ce ne sono in questa regione, allora ci spostiamo a Malo (VI) all’iPump che è tenuto davvero bene con rampe e salti da dirt, non sono molto brava, ma è un allenamento fantastico!

Pratichi anche gare di Enduro?
Mi piace praticare Enduro è un buon allenamento e mi sa dare grandi soddisfazioni. Mi piace l’idea del conquistare la vetta. Mentre pedalo in salita sono concentrata sulla meta, una volta raggiunta metto ginocchiere, casco in testa e giù a capofitto nella discesa. Sicuramente mi piacerebbe partecipare a qualche gara, come sfida per me stessa. Molte volte capita che durante la stagione queste gare coincidano con quelle di dh. Spero l’anno prossimo di riuscir a farne qualcuna, magari quelle organizzate qui in regione. Sono molto affascinata anche dalle Avalanche, mi piace l’idea di una discesa così lunga con altre ragazze che partono insieme a me, se avrò l’occasione ci proverò di sicuro.

Come potrebbe essere la tua giornata ideale?
La mia giornata ideale è piena di cose che mi piacciono, fare sport, poter fare quello che mi piace con serenità. Una giornata perfetta è piena di vita, è fare ciò che ci rende felici!

Segui una preparazione specifica per questo sport prima del campionato?
No non seguo una preparazione specifica, lavorando con orari variabili non riesco a tener la costanza di un allenamento programmato. Cerco di far discesa ad ogni occasione, pedalare con l’Enduro, arrampicare, correre, poi quando il termometro va sotto zero è il momento della neve e mi piace troppo per rinunciarci.

Come potresti definire il tuo carattere in una parola?
Il mio carattere in una parola? Determinata. Lo sono sempre stata, fin da piccola mi piace pormi degli obbiettivi e raggiungerli, non è sempre stato facile, ma la soddisfazione una volta raggiunti è fantastica! Il carattere è composto da diverse sfaccettature, diversi aspetti che si mescolano insieme e danno vita alla persona che si è. Io sono l’insieme di forza, con la determinazione la grinta e la tenacia; l’insieme di debolezza che è la testardaggine, il nervosismo, che a volte mi prende quando sono delusa di me, la paura di non essere all’altezza o di venire giudicata; ma sono anche un’insieme di sensibilità ed emotività e una buona dose di pazzia!

Quale è il viaggio o luogo che ti ha dato più emozioni?
In bici direi che il luogo che mi ha dato più emozioni è stato Chatel/Lets Gets, una continua raffica di adrenalina. Le settimane passate con gli amici nel comprensorio Portes du Soleil, durante l’estate mi hanno insegnato molto, è un posto davvero bello, le linee nei bike park sono fatte bene, ci si diverte molto!

Ami ascoltare musica? Che genere musicale ti piace?
Mi piace ascoltare musica, il genere cambia in base allo stato d’animo, c’è la musica giusta per ogni momento. Prima della gara a volte ascolto musica per aiutarmi nella concentrazione, ma non sempre aiuta!

Te la cavi molto bene con il monociclo. Dove hai imparato ad usare questo mezzo?
Ahahah si mi piace andare con il monociclo, è divertente! Ho fatto qualche tentativo molti anni fa, mentre lavoravo come bagnina, un gruppo di ragazzi stavano imparando e ci ho provato, abbandonando in fretta. L’anno scorso mi si è riproposta l’occasione, un amico me ne ha regalato uno ed ho cominciato ad usarlo, ci ho messo poco ad appassionarmi!

Chi vuoi salutare o ringraziare?
Vorrei ringraziare chi negli anni ha sempre creduto in me e mi ha sostenuta: la Family del Centone, il Mangusta Bke Team; grazie Claudio per ION, grazie ad Oxeego e Smith Optics. Grazie agli amici della Lakes Valley Crew per le numerose e fantastiche raidate, per le pulizie sulla Panic che me la sento anche un pò mia, ed ai numerosi autisti che si sono sbattuti a guidare su e giù! Grazie a Walter Belli che ha saputo farmi credere nelle mie capacità e mi ha spronata fin dall’inizio. Un grazie speciale ai miei genitori ed a mio fratello che mi sostengono e sono sempre pronti ad aiutarmi! Ma soprattutto un grazie va a Dennis Tondin che mi ha sempre aiutata, molto paziente mi ha insegnato tutto quello che so sulle bici e su come si scende da un tracciato, grazie Den!

Non possiamo che complimentarci con lei per i suoi traguardi raggiunti durante la stagione 2014. Ci auguriamo che questi parole possano essere un buon messaggio per altre ragazze che si stanno avvicinando a questa disciplina. Eleonora ci fa capire come un pensiero positivo sia alla base di ogni traguardo. Il credere fermamente in una cosa la rende possibile, questa è la vera forza.

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