“I punti di forza che ci vengono riconosciuti
sono la professionalità, la passione e la flessibilità.”

Filippo “Pippo” Rinaldi

Non capita tutti i giorni di conoscere realtà cosi piccole, ma cosi forti, piene di entusiasmo e voglia di fare. Una di queste è sicuramente Pippowheels, azienda vicentina che molti non conoscono, ma che da vent’anni, assembla e prepara ruote per marchi molto importanti, per atleti o appassioanti. La cosa bella è che tutto viene fatto a mano, raggio per raggio, nipples per nipples, fino a trovare la giusta tensione, come un musicista accorda il proprio strumento per avere il suono perfetto. Scopriamo come tutto avviene.

Forse in molti non vi conoscono, chi è PippoWheels, come è nata questa azienda e perché?
L’azienda Pippowheels nasce dalla grande amicizia fin dall’infanzia tra noi due, Massimo e Filippo, e dalla nostra passione per la bici che siamo riusciti a trasformare in una professione, molto impegnativa, ma anche di grandi soddisfazioni che consiste nell’assemblaggio di ruote per bicicletta prevalentemente in carbonio. Collaboriamo con molti brand del ciclismo e come puoi immaginare non tutti li possiamo citare.

Da chi è formato il team di lavoro? Come siete strutturati?
Attualmente il team è composto da direzione ed amministrazione, ricerca e sviluppo, service rivolti ai vari brand, officina assemblaggio, magazzino, inoltre diamo supporto a stagisti che sviluppano le loro tesi di laurea e progetti.

Siete una realtà a conduzione familiare mossa da grande passione. Siete tutti appassionati praticanti?
Si siamo una famiglia dove nostro padre seguiva il ciclismo come direttore sportivo e Massimo ha praticato il ciclismo su strada ed ora a livello amatoriale pratichiamo tutti il ciclismo.

Che caratteristiche deve avere una buona ruota da strada? Ed una da mtb?
La ruota non è solo un insieme di componenti ma è frutto di una ricerca. Sarebbe meglio chiederci cosa cerco in una ruota da strada? In base al nostro utilizzo, tipo di percorso, così andremo a prediligere: leggerezza, rigidità, aerodinamica, selezionando il tipo cerchio, il numero di raggi, il tipo di incrocio e l’altezza del cerchio. Analogo discorso lo si può fare con le ruote da MTB. Privilegiando i materiali compositi, questo perché mantenendo il peso ridotto si riesce a disporre la fibra in maniera tale da esaltare caratteristiche di resistenza e rigidità.

L’introduzione del freno a disco nel mondo strada ha richiesto nuovi standard ed accorgimenti particolari?
L’introduzione del disco nella bicicletta in generale è da ritenersi un grande passo in avanti per la sicurezza, visto il potere frenante che sviluppa in qualsiasi condizione. I costruttori hanno dovuto riprogettare le loro ruote, in virtù al fatto che ora il freno non agisce nella parte periferica, cerchio/pneumatico, della ruota ma la forza frenante è applicata sul disco/mozzo e tramite i raggi al cerchio/pneumatico. Quindi non è stata solo un’operazione di facciata ma si è dovuto rivedere tutto, a partire dal numero dei raggi, al tipo di resine impiegate nella fibra di carbonio, fino ad arrivare alla dimensione dei cuscinetti del mozzo.

Che tipologie di ruote assemblate? Road, mtb, bmx? Oppure fate anche cose speciali?
Possiamo vantarci di riuscire ad assemblare svariati tipi di ruote da 12 a 36 pollici, Road, MTB, Bmx, Hand-bike, fino ai prototipi per la Shell Eco Marathon. Ruote sia per amatori che per professionisti esigenti di varie specialità. Inoltre possiamo costruire ruote anche per semplici utilizzatori finali, senza nessun problema. Ogni nuovo modello è per noi una sfida che affrontiamo sempre con grande entusiasmo perché aggiunge un tassello alle nostre conoscenze.

Come avviene il processo produttivo per assemblare una ruota?
Iniziamo dalla verifica del materiale (dimensioni mozzi, lunghezza raggi, ecc), poi si procede con l’infilare i raggi al mozzo e li si blocca al cerchio tramite i nipples; al termine si applica una tensione costante su tutti i raggi e si esegue un primo destressing alla ruota mediante una pressa la cui forza va tarata in base al tipo di ruota. A questo punto si passa alla centratura (laterale/radiale) e ne si controlla l’andamento mediante comparatori centesimali. La tensione dei raggi viene costantemente verificata mediante appositi strumenti (tensiometro) ed anche la campanatura (il centro del cerchio deve coincidere con il centro del mozzo) è costantemente monitorata mediante dima. Durante tutte le fasi di centratura la ruota viene sottoposta a destressing in modo che i componenti assemblati si adattino perfettamente tra loro. L’operazione di centratura si conclude quando i valori stabiliti vengono raggiunti, nel nostro caso sbandamento Laterale = 0.20mm, sbandamento radiale = 0.30mm, campanatura = 0.25mm, uniformità di tensionatura entro i 10Kg/F. Siamo in grado di raccogliere i dati rilevati sulla ruota tramite un sistema digitale. Una cosa ci teniamo a precisare, tutti i dispositivi che utilizziamo sono stati realizzati da noi grazie all’esperienza maturata negli anni.

Quale è il valore aggiunto di un prodotto assemblato a mano? E perché?
Tutte le ruote vengono assemblate a mano con cura e dedizione, dedicandone tutto il tempo necessario per raggiungere i valori stabiliti. Ogni ruota, in particolare quelle con il cerchio in fibra di carbonio ha una propria personalità e questa la si deve sposare con le esigenze dell’utilizzatore, tenendo presente il tipo di utilizzo, peso dell’atleta ed altre richieste. Quindi come un sarto, riusciamo ad assemblare ruote personalizzate per qualsiasi esigenza.

Dopo quanto una ruota necessita di manutenzione? Ci sono dei segnali o cose da verificare per capirlo?
Ci si deve attenere sempre alle disposizioni del costruttore, cosa importante è comunque una verifica al mezzo tutte le volte prima di uscire, per tutelare noi e l’altrui incolumità. Prima di utilizzare la bici, fare girare la ruta per controllare l’andamento, poi suggerirei di controllare l’integrità del cerchio, se ha subito dei colpi verificando che non ci siano delle deformazioni permanenti o cricche, che non ci siano nipples allentati, raggi rotti e non trascurerei neanche lo scorrimento del mozzo.

Oltre ad assemblare ruote per molti brand, eseguite altri servizi o test nel mondo wheels?
Si, negli anni abbiamo sviluppato un laboratorio che mettiamo a disposizione dei ns. clienti e non solo. Nel nostro laboratorio eseguiamo test statici e dinamici per componenti e ruote finite. Così facendo collaboriamo per lo sviluppo di nuovi prototipi. I test che al momento siamo in grado di offrire partono dal controllo del parallelismo eseguito sulle superfici frenanti dove il freno agisce sul cerchio, dai test a strappo e a fatica eseguiti su raggio e/o cerchio, flessione laterale, radiale eseguita su cerchio e/o ruota, test di durata per omologazione norme DIN ISO e di sviluppo prodotto che ci permettono di agire su diversi parametri come peso che grava sulla ruota, distanza da coprire, angolo di piega, numero di bumps, ecc. Inoltre il nostro laboratorio è autorizzato dall’UCI per eseguire l’Impact test (omologazione delle ruote necessario per poterle utilizzare in competizioni internazionali).

Seguite da anni team ed atleti di alto livello. Molte le soddisfazioni immaginiamo, le vostre ruote che traguardi hanno raggiunto?
Siamo orgogliosi che le ruote da noi assemblate hanno partecipato e vinto gare prestigiose come Giro d’Italia, Tour de France e classiche nel mondo della bicicletta da corsa, mentre nel MTB hanno raggiunto vittorie in campo internazionale.

Sappiamo che avete molti aneddoti legati al vostro lavoro. Uno in particolare di questi venti anni di attività?
Ci piace ricordare con affetto la nostra collaborazione con Alex Zanardi.
Una persona veramente speciale, capace di trasmettere sempre positività e di lasciare sempre un forte segno, arricchendo di consapevolezza superiore una normale giornata di lavoro quotidiano.

Siete service ufficiali di molti noti brand di livello. Una bella soddisfazione, ma è anche un bel impegno?
Siamo orgogliosi della fiducia che hanno riposto in noi le varie aziende. Qualsiasi lavoro da parte nostra viene svolto con la massima dedizione ed impegno che l’intervento sia su una ruota per il professionista o per un semplice rider, per noi la bicicletta è una passione e i riconoscimenti ricevuti ci ripagano.

Sappiamo che siete sempre attenti al mercato ed alle novità. Ci sono progetti in arrivo?
Progetti ce ne sono, stiamo sviluppando dei nuovi modelli di ruote, ma come tu sai abbiamo l’obbligo di riservatezza e non possiamo divulgare notizie. Attualmente stiamo anche collaborando con aziende che realizzano biciclette a pedalata assistita, vedremo più avanti gli sviluppi.

Se dovessi presentare la tua realtà lavorativa, quale è il vostro punto di forza?
I punti di forza che ci vengono riconosciuti sono la professionalità, la passione e la flessibilità. Queste nostre peculiarità ci portano a collaborare con grandi brand, negozi e direttamente con clienti privati: a tutti i livelli continuiamo infatti a proporre un continuo sviluppo e un continuo supporto mediante consigli, forti di un’esperienza ultraventennale nel settore.

Grazie per la disponibilità, chi volete salutare o ringraziare?
Grazie a te, Alex, per l’opportunità che ci offri di far conoscere la nostra realtà; inoltre vorrei ringraziare tutti coloro che si hanno dato e ci daranno fiducia, oltre al nostro appassionato staff per la dedizione. Ride-On!

Potete seguire Pippowheels anche direttamente sul loro canale Instagram.

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