“Sicuramente il trend dell’ultimo periodo
è di combinare il risultato sportivo
ad una buona immagine nei social.”

Erwin Ronzon

Non sempre si trovano giovani volenterosi, capaci di sacrificare molte cose per raggiungere i propri traguardi. Erwin Ronzon ci ha impressionato per il suo approccio alle gare e la voglia di raggiungere il risultato, lavorando molto con sacrificio. Lasciamo però spazio alle sue parole che ci raccontano meglio come lui intende la Mtb.

Vuoi presentarti brevemente a chi non ti conosce?
Ciao a tutti, sono Erwin Ronzon ho 22 anni e abito a Mel in Provincia di Belluno. Ho iniziato ad andare in bici da piccolissimo, a quattro anni ho iniziato a fare le prime garette e non ho più smesso. Ah e sono biondo!

Come mai hai scelto proprio la Mtb? Come hai iniziato a gareggiare e perché?
Nella mia vita ho provato quasi ogni tipo di sport e tutt’ora mi piace variare molto, ma la Mtb ha qualcosa in più, non saprei darti una risposta precisa, è qualcosa che senti dentro, che ti prende e ti fa sentire nel posto giusto.
Ho iniziato a gareggiare a quattro anni perché i miei genitori mi hanno portato a fare una garetta promozionale vicino casa e da lì è stato un susseguirsi di weekend con il culo sulla sella.

Abiti in provincia di Belluno, pratichi altri sport anche invernali?
Si ho gareggiato nello sci alpino per diversi anni (dai 6 ai 14) per poi passare allo sci alpinismo sempre in modalità race, era un buon allenamento per la stagione estiva e un buon modo per non prendere freddo in bici. Ho fatto parte anche del Comitato Veneto per qualche anno. Adesso la mia preparazione invernale prevede molta bici e poco sci purtroppo, ma appena posso vado ancora a fare qualche gita con le pelli.

Cosa ti piace dell’Enduro e perché?
Dell’Enduro mi piace la sua filosofia, è uno sport completo che riesce ad avvicinare un grande numero di persone, dal professionista all’amatore. E’ uno sport che ti permette di scoprire dei luoghi meravigliosi, di sentirti libero, rilassato e allo stesso tempo di provare forti emozioni quando sei a tutta giù per un sentiero.

In vista della stagione come ti alleni? Sei seguito da un preparatore?
Si, l’autunno scorso ho cambiato preparatore, sono seguito da Laurent Solliet, il preparatore di Adrien Dailly e di altri fortissimi atleti francesi per capirci. Durante l’autunno/inverno ho fatto molta bici da strada ed Enduro, direi un 50 e 50 e poi molta palestra, che ho scoperto può salvarti molto dal cadere o restare in bici in qualche situazione critica. Poi quando capita faccio qualche uscita con gli sci d’alpinismo e diciamo più di qualche uscita con il trial (Beta evo 300 4t), troppo divertente!

Per vincere una gara non basta andare solo veloci? Cosa serve? Sacrificio?
Per vincere una gara secondo me ci vuole una cosa che funzioni bene, la testa! Senza di quella non si va da nessuna parte. Poi ovviamente il risultato finale è dato da una miriade di fattori, bisogna essere preparati molto bene fisicamente perché le gare di enduro sono molto lunghe ed impegnative, bisogna trovare un buon setting della bici, bisogna avere una buona tecnica di guida, bisogna avere una grande esperienza per gestire le situazioni difficili: guasti meccanici, ricognizione prove speciali ecc.. ma senza la concentrazione nei momenti giusti e la voglia di vincere è dura arrivare lì davanti.

Nella tua carriera ad oggi c’è stato un momento dove hai visto un netto miglioramento? Secondo te grazie a cosa?
La mia “carriera” è sempre stata un lento crescendo, poi nell’estate 2017 ho avuto la fortuna di fare una stagione attaccato al culo di Nicola Casadei, un atleta molto forte e di grandissima esperienza che mi ha insegnato tanto. Abbiamo fatto un bel tour in camper di un paio di mesi insieme allenandoci e gareggiando in tutta Europa, è stata una bellissima esperienza che mi ha fatto capire tante cose anche fuori dal mondo gare.

P.s. Non ho mai incontrato un atleta più professionale di Nicola, lui cura veramente ogni aspetto per essere competitivo ad una gara.

Cosa ti piace di più delle gare? C’è invece qualcosa che detesti?
Delle gare mi piace l’adrenalina che ti sale in corpo durante le prove speciali, mi piace tutto il processo che ti porta a raggiungere un risultato che ti sei prefissato, mi piace l’ambiente pieno di appassionati e amici che si ritrovano ogni weekend. Detesto la pressione e lo stress che mi provocano, sono uno che pretende tanto da sé stesso e quando sono ad una gara voglio fare tutto il possibile per portare a casa il risultato migliore.

La situazione Enduro in Italia come la vedi al giorno d’oggi?
In Italia veniamo da un capitolo caratterizzato da una tipologia di gare che prevedeva prove illimitate praticamente, per fortuna sta finendo. Sia il Superenduro sia altri campionati minori stanno cercando di limitare i giorni di prove e di creare delle varianti nei sentieri classici.
Questo sicuramente aiuta molto noi giovani rider ad essere più competitivi nelle gare internazionali e del’EWS. Per quanto riguarda i piloti secondo me bisognerebbe fare un po’ più gruppo, girare insieme più spesso per riuscire a migliorarsi, come fanno i francesi da tempo, noi siamo un po’ tutti per conto proprio, ma lo so che non è facile farlo fuori dalle gare, tra impegni distanza ecc. ecc.

Sappiamo che preferisci la guida sul bagnato? E’ vero e come mai?
Si esatto, a dir il vero qualche anno fa la odiavo, essere bagnati fradici, infreddoliti, bici da lavare, vestiti da lavare ecc. ecc non è proprio il massimo… poi dopo una stagione in cui non abbiamo trovato gare asciutte praticamente, in cui l’Enduro World Series è stata chiamata Enduro Wet Series, ci ho fatto l’abitudine e li ho iniziato a divertirmi, penso che sia questa la chiave, il divertimento! Da quel momento mi sono accorto che riuscivo ad andare anche abbastanza forte, più è pieno di fango e non si sta in piedi e più mi diverto.

Dal 2019 corri con un telaio da 29”, hai trovato dei reali benefici e se si quali?
Si dal 2019 sono in sella alla mia amata Yeti sb150, i principali benefici gli ho trovati nello scassato dove la bici riesce a mangiare di più le asperità, nei piani, magari anche con qualche sasso, dove di solito ci si pianta perché si fa fatica a pedalare, adesso sento che la bici scorre molto meglio e non rallenta e infine la trovo molto meno stancante e più stabile.

Quali sono le principali differente tra corre una EWS e una gara nazionale?
I percorsi di gara delle EWS sono molto più tecnici e impegnativi. Il giro gara di solito è più lungo e con più dislivello e ci possono essere anche due giorni di gara, le prove sono limitate a un passaggio per prova, quindi è fondamentale studiare bene i filmati della gopro per ricordarsi il più possibile le ps. Essendo un campionato mondiale le prove sono sempre distanti da casa e bisogna tenere conto del viaggio, del posto in cui si va e bisogna gestire bene il recupero e il riposo nei giorni che precedono la gara.

Come si riesce a vivere di Mtb in Italia?
Eh, bella domanda! Devo ancora capirlo bene anch’io hahah. Sicuramente il trend dell’ultimo periodo è di combinare il risultato sportivo ad una buona immagine nei social.

Oltre a correre ed allenarti in Mtb cosa fai nella vita di tutti i giorni?
Sono una persona abbastanza iperattiva, quindi quando non sono in bici di solito sto facendo qualche altro sport: sci, moto, arrampicata, camminate in montagna ecc.. oppure sto “facendo legne” insieme a mio nonno Sergio di 80 anni che lavora come se ne avesse venti haha. Poi ovviamente ho sempre qualcosa da fare quando sono a casa.

Quali sono i tuoi hobby, oltre ad andare in bike?
Una mia grande passione è la tecnologia, mi piace molto fotografare e fare video, molte delle foto/video che vedete nei miei canali social sono fatte da me o da qualche famigliare/amico e poi editate da me. Ho anche aperto da poco il mio canale YouTube dove cerco di portare dei vlog delle gare/eventi/attività a cui partecipo, ma facendo tutto da solo la maggioranza delle volte non è facile combinare gara e le riprese e poi il montaggio quando arrivo a casa.

Ad oggi quale è stata la gara che ti ha dato più soddisfazione?
Non ce n’è una in particolare, io sono uno che non si accontenta mai, ogni volta che finisco una gara non sono mai 100% soddisfatto.

Dove ti alleni e giri di solito quando non sei alle gare?
Quando non sono alle gare di solito giro qua in Veneto, sopra casa ho un paio di sentieri fighi e molto panoramici, qualche volta vado a San Martino di Castrozza, Fai della Paganella, d’inverno invece vado qualche volta in Liguria al caldo: Finale, Sanremo.

Cosa pensi della situazione Veneta di park e località? Strano non avere molto a disposizione per le bici pur avendo un territorio fantastico ed atleti capaci?
Diciamo che la situazione non era buona già lo scorso anno, poi con l’alluvione che ci ha colpito l’autunno scorso e la neve che ha fatto ultimamente con gli alberi con le foglie già cresciute è peggiorata. C’è qualche località con degli appassionati volenterosi che puliscono e aprono sentieri privatamente, ma ci vorrebbe un investimento da parte delle istituzioni, anche perché con il magnifico territorio che ci ritroviamo sarebbe un ottimo modo per aumentare il turismo.

Dove ti vedremo in futuro? Hai qualche novità per il 2020?
Chi lo sa…per il momento sto vivendo alla giornata. Ho qualche bel progetto in mente ma non sarà facile realizzarlo…vedremo!

Chi vuoi ringraziare o salutare?
Partendo dal presupposto che senza l’aiuto della famiglia, anche e soprattutto economico, in Italia è impossibile praticare e provare ad emergere in qualunque sport da ragazzi, vorrei ringraziare proprio loro. Ho la fortuna di avere due genitori super appassionati di sport che mi hanno sempre appoggiato e aiutato a raggiungere i miei sogni.

RIPRODUZIONE RISERVATA ©

Welovetoride.it non è un Blog con inserzioni commerciali. Se ti piace ciò che facciamo e come lo facciamo, puoi sostenere il nostro lavoro con una donazione libera. Grazie del supporto! 
Tutto il materiale pubblicato è di proprietà del sito Welovetoride.it e coperto da Copyright. E’ vietato ogni utilizzo, anche parziale senza il consenso dell’autore. Per ogni richiesta potete contattarci tramite email all’indirizzo: ride@welovetoride.it. Cheers!