“Nell’aria si respira ancora tutta l’energia di questa grande manifestazione.”

Mauro Bordin è un nostro lettore che ci segue con molto interesse e ci supporta in quello che facciamo. Anche lui appassionato di Mtb e giovane fotografo ha recentemente viaggiato in USA. Da questo viaggio personale ha deciso di raccontarci la sua Rampage 2017, vista attraverso i suoi occhi come spettatore. Un evento unico nel suo genere che tutti noi vorremmo vedere di persona almeno una volta nella vita. Grazie Mauro per il tuo prezioso contributo! Buona lettura!

“Las Vegas ore 4 di mattina. La sveglia suona. Vorremmo spegnerla ma non c’è tempo da perdere. La stanchezza viene messa da parte perché ci aspetta la RedBull Rampage 2017. Tanta attesa e non vogliamo arrivare in ritardo. Vogliamo gustarci ogni singolo secondo di questo momento che così tanto ci ha fatto penare: prima la ricerca sull’ufficialità dell’evento, poi la corsa al biglietto e infine la vera e propria attesa. Vegas nonostante l’ora è sempre dinamica e io e Riccardo, il mio compagno di viaggio, pian piano ci svegliamo e ci mettiamo in viaggio direzione Virgin, Utah. La strada è libera e quindi possiamo arrivare all’evento senza tanti problemi. Il parcheggio si riempie velocemente e ancor di più l’unica strada che porta allo spot di quest’anno. 7km in mezzo al deserto. Una colonna di persone a piedi e in bici avvolte nella polvere che fremono per la manifestazione più importante dell’anno. Rapidamente arriviamo e cerchiamo subito di prendere un posto per riuscire a vedere il più possibile. Il sole è alto e caldo. La musica carica l’ambiente e il tifo si fa sentire.”


“Finalmente si parte. E si parte con il botto perché Brett Rheeder dopo un 360 da panico nella parte alta, cade facendo un 720 quasi alla fine. Si rialza e partano applausi a scena aperta. Non riesco a credere che sto vedendo dal vivo tutto ciò. E’ un’emozione incredibile!! L’aria che si respira è pazzesca. Le linee sono da panico e al solo vederle mi vengono i brividi. A tutto ciò vanno aggiunti i trick che gli atleti eseguono su questi enormi drop.”

“La 1° run si conclude con grandi prestazioni. La 2° run è ancora meglio con gli atleti che spingono ancora di più facendone venire fuori uno show incredibile. Passo tutto il tempo a scattare foto, a urlare e godermi lo spettacolo. Riccardo allo stesso tempo si gode il momento. E’ un qualcosa veramente difficile da descrivere. L’ambiente è come una grande famiglia in festa, tutti felici e vogliosi di divertirsi. Il livello di spettacolo è elevatissimo. E a tutto questo ci si mette la cornice naturale dello Zion National Park.”

“Alla fine Kurt Sorge si porta a casa la 12° edizione della RedBull Rampage con un bel 92.66, diventando anche il più titolato di sempre in questa competizione con ben 3 vittore. A seguire Cam Zink (90.33) ed il rookie Ethan Nell (90.00). Per quest’ultimo probabilmente un vero sogno in quanto alla prima esibizione davanti al pubblico di casa.”

“Con il sole che si fa meno forte ci avviamo nuovamente alla macchina. Nell’aria si respira ancora tutta l’energia di questa grande manifestazione. Nel tragitto mi guardo indietro come a cercare qualcosa e noto la scritta “Ready?”. Yes, I am!! Ma da quel momento sarà tutto un ricordo.”

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