“É una di quelle gare da andare a vedere almeno una volta nella vita, la pista, il pubblico e tutto il contorno trasmettono un sacco di emozioni!”

Francesco Colombo

Chissà quale emozione si prova a percorrere un tracciato così leggendario? Una striscia di terra e stabilizzato che ha consacrato grandi campioni e lasciato nella memoria di tutti momenti incancellabili. I ragazzi del Team AB Devinci Italy hanno affrontato questa trasferta in terra Scozzese, a Fort William, con tanta voglia di fare bene e confrontarsi con gli altri team. Sole, pioggia, fango tutto in un week-end fatto di cadute e momenti unici. Anche per questa occasione abbiamo seguito il team da vicino, per raccontare i loro momenti e in questi lunghi ed emozionanti giorni di gara!

Andrea Bianciotto: “Rieccoci a Fort William, per la seconda tappa di Coppa del Mondo!! Come sempre un pubblico che in poche altre occasioni si vede, così tanta gente e così tanti tifosi, ragazzi, ragazze, famiglie intere che vengono da lontano per vedere la gara. Il mio non è stato un week-end magnifico, durante le prove avevo trovato il giusto set-up delle sospensioni e le linee giuste da fare. Tutto sembrava perfetto fino alla qualifica, partito gasato al massimo e molta voglia di arrivare, purtroppo per una mia svista ho bucato nella parte alta perdendo progressivamente pressione e facendo casino con la guarnitura, ma l’importante è che mi sono qualificato. Domenica il grande giorno, il giorno da dare il massimo e divertirsi davanti a tutto quel pubblico, non ho parole, non sono riuscito a dare il 100 % chiudendo al sedicesimo posto. Un’amara delusione non per il risultato ma per non essere riuscito a dare tutto nella gara. Ora però si pensa alla prossima gara a Leogang la settimana prossima! Un grazie ad Argentina Bike per il supporto in questa trasferta! E sopratutto al meccanico Claudio Conte, perché lo abbiamo messo sotto in questi giorni, grazie!!”

Andrea Bianciotto

Carlo Caire: “Correre a Fort William, tempo e mosquitos a parte, é sempre un piacere e ogni anno mi stupisco di come la gente di questo posto sperduto ami così tanto la mountain-bike, dal bambino di 8 anni alla nonna di 80. Nonostante la bellissima atmosfera per me non è stato un week end del tutto positivo. Il venerdì di prove non ho trovato un buon feeling e non stavo molto bene. Il sabato mattina però sono riuscito a resettare e con l ‘aiuto di Roberto, Claudio e Giancarlo il mio passo é migliorato. Ma ovviamente Fort William fa le sue stragi ogni anno ed a causa di una foratura in qualifica ho collezionato un altro DNF. Cercherò almeno di farmi promuovere all’ esame di mercoledì e poi ci si vede a Leogang!”

Carlo Caire

Francesco Colombo: “Fort William ormai è una classica del circuito mondiale di downhill ma correrci ogni anno è entusiasmante come il primo! É una di quelle gare da andare a vedere almeno una volta nella vita, la pista, il pubblico e tutto il contorno trasmettono un sacco di emozioni! Il mio weekend è stato abbastanza positivo e mi sono divertito un sacco a girare con i miei compagni ma durante la finale sono caduto nel tratto di bosco dove molti, troppi altri rider sono caduti! Un vero peccato perché la mia discesa stava andando bene e un’altra caduta sommata a quella di Lourdes non ci voleva.
Unica nota dolente di questo weekend per me è stata quel tratto di appena quindici secondi nel bosco, diventato una palude senza senso, dove anche per i top rider uscirne indenni era un terno all’otto.”

Francesco Colombo

Loris Revelli: “Fort William 2017 è una delle gare più dure di tutto il circuito di World Cup. Finalmente dopo svariati anni che la pista era sempre la stessa hanno deciso di cambiarne un pezzo, una sezione molto veloce e tecnica la quale si ricongiungeva a quello che è stato il bosco fatale per tutto il week-end. Il sabato ero abbastanza nervoso perché non riuscivo a stare in piedi nei quindici metri di bosco e temevo di cadere ogni volta che ci entravo. Poco prima della qualifica, come se non bastasse il fango già presente é arrivato un bell’ acquazzone. Dopo aver fatto tutta la run in sicurezza eccomi al bosco dove ovviamente perdo i piedi dai pedali e comincio a scendere come un bambino su una strider ma per fortuna sono rimasto in piedi qualificandomi trentacinquesimo. La domenica nei giri di prova mi sentivo bene ed ero pronto per la finale, partito dal cancelletto molto carico mi sono steso in una delle prime curvette di ghiaia ma ho deciso di non mollare, entrato nel bosco alla “spera in Dio” non sono riuscito a uscirne vivo (come la maggior parte dei rider  e da lì in poi ho cercato di regalare al magnifico pubblico un pò di spettacolo. Vado via da fort William di certo non contentissimo e soddisfatto ma nemmeno troppo triste con una cinquantatreesima posizione vista la discesa molto travagliata ! See you in Leogang.”

Loris Revelli

Next stop Leogang per il terzo round di Coppa del Mondo. Nel frattempo gustatevi la camera on-board di Francesco Colombo!


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