“Tutto il tifo ed il calore della gente mi ha spronato a cercare di fare il meglio possibile anche in questa occasione.”

Corrado Herin

Corrado Herin, un nome che non ha certo bisogno di presentazioni. Un grande Campione del Downhill, ma la sua grandezza è data soprattutto dalla sua umiltà e capacità di mettersi sempre in gioco, cercando nuove sfide e nuovi traguardi. Abbiamo voluto ripercorrere con lui questo suo “Project 50” che lo ha riportato sul gradino più alto del podio dopo anni di lontananza dalle competizioni.corrado_herin_project_50_07Come è nata l’idea del project 50 e perché?
Il tutto è nato dall’invito che Pippo Marani mi ha fatto per la partecipazione, in occasione dei Mondiali in Val di Sole, all’evento “The Legend” nel quale si volevano festeggiare i campioni del downhill degli anni ’90. Combinazione avrei compiuto gli anni proprio qualche giorno prima di arrivare in Val di Sole e allora mi sono chiesto perché non provare a partecipare ai Mondiali Master che si sarebbero svolti una settimana prima dei Campionati Mondiali Assoluti? e da lì è nata l’idea del “project 50” proprio perché avrei compiuto i miei primi… 50 anni!

Corrado Herin - My Project 50Corrado Herin - My Project 50The Legend By Pippo Marani.

Che sensazione hai avuto nel tornare in pista dopo tanto tempo? Ti mancano le competizioni?
Forse nei primi momenti è stato un po’ faticoso perché ho avuto solo un mese di tempo per prepararmi e mancavo dalle gare da quattordici anni, ma poi i bei ricordi ed il feeling con le gare mi sono sembrati riaffiorare e tutto è diventato più facile… Ho gareggiato per tantissimi anni e ho deciso di smettere per sopraggiunti limiti di età perché i miei diretti avversari avevano molti anni in meno di me e quindi diventava sempre più difficile competere con le nuove leve e comunque mi sono subito buttato a capofitto in tante altre attività per cui non ho sentito tanto la mancanza delle competizioni anche se devo dire che la sfida contro il cronometro mi attira sempre!

Corrado Herin - My Project 50

Come ti è sembrata questa Black Snake disegnata dall’amico Pippo Marani?
Penso che sia una delle piste più impegnative che abbia mai fatto, e il fatto che sia bella tosta mi ha convinto ancora di più a mettere in campo la sfida che mi sono posto per festeggiare i miei 50 anni.

Corrado Herin - My Project 50
Corrado Herin - My Project 50

Se dovessi parlarci della tua run di gara, cosa ci diresti?
La mia gara è andata molto bene, sono riuscito a fare sia la run di qualifica sia quella di gara quasi con lo stesso identico tempo. Sabato sono riuscito a staccare il miglior tempo assoluto con un margine di 6 secondi e 45 centesimi e quindi ho un piccolo rammarico per aver deciso di amministrare la gara. Questo mi ha portato ad essere 4° assoluto per poco più di 3 secondi che erano sicuramente alla mia portata.

Corrado Herin - My Project 50Corrado Herin - My Project 50

Passano gli anni ma la stima ed il calore della gente nei tuoi confronti non scende. Te l’aspettavi?
Mi ha fatto molto piacere, molti si ricordano di me nonostante siano passati un bel po’ di anni, tutto il tifo ed il calore della gente mi ha spronato a cercare di fare il meglio possibile anche in questa occasione.

Corrado Herin - My Project 50

Come ti è sembrato il Mondiale elite? Abbiamo visto che ti sei fermato in Val di Sole dopo il Mondiale Master per supportare gli Azzurri.
Su una pista dura come la Black Snake non poteva che essere un Mondiale tostissimo, e così è stato! Per me è stato un grande piacere poter dare una mano agli azzurri di Roberto Vernassa che oltre ad essere un bravo tecnico è anche un grande amico e quando mi ha chiesto di aiutare i ragazzi non ci ho pensato due volte!

Corrado Herin - My Project 50

Secondo te quali sono i fattori determinanti nel downhill attuale per essere veloci e competitivi?
Secondo me le cose non sono molto cambiate da quando correvo io e quindi gli elementi fondamentali per essere competitivi sono ancora legati alla preparazione fisica e tecnica ma soprattutto alla testa che da sola fa il 99% del lavoro. Mi è successo spesso di vedere atleti fortissimi in allenamento ma poi deconcentrati in gara o troppo emotivi da non riuscire a rendere bene come nelle prove o con la voglia di strafare che porta a gareggiare al di sopra delle proprie capacità correndo rischi tali da non concludere le run di gara. Forse oggi l’elemento meno determinante, rispetto al passato, è il mezzo in quanto le prestazioni delle bici, più o meno si equivalgono mentre quando correvo io era un mondo in piena evoluzione e quindi ci potevano essere anche notevoli differenze di peso e funzionamento tra una bici e l’altra.

Corrado Herin - My Project 50

Ci piacerebbe avere una tua analisi della run di gara di Hart. Vuoi commentarla dal tuo esperto punto di vista?
So che Hart si è preparato molto bene allenandosi tre settimane prima del Mondiale sulla pista della Val di Sole. Ha delle doti di guida che si addicono molto al tipo di percorso sul quale ha trovato un feeling perfetto che lo ha portato alla vittoria.

Corrado Herin - My Project 50

Ora potrai dedicarti alle tue passioni oppure ci sono altri progetti riguardanti la Mtb in vista?
Ho sempre dedicato molto tempo a coltivare le mie passioni. In questo momento sono molto interessato dal volo, infatti, nove anni fa ho preso il brevetto da pilota e mi diletto moltissimo a volare sulle mie montagne, sia in estate sia in inverno atterrando sui ghiacciai. Vivendo in montagna, in inverno oltre al mio lavoro di vigile del fuoco, faccio il maestro di snowboard, mentre in estate collaboro con il bike park di Pila per la tracciatura dei percorsi agonistici e turistici ed inoltre ho una scuola di mountain bike di bambini dai sei ai dodici anni.

Corrado Herin - My Project 50

Chi vuoi ringraziare?
Vorrei ringraziare Bruno Zanchi che mi ha dato una mano a partire col progetto mettendomi in contatto con le aziende che mi hanno permesso tecnicamente di realizzare il progetto. In particolare vorrei ringraziare lo staff che mi ha seguito in Val di Sole, costituito da due grandi amici Mien e Julien, ottimo meccanico, la mia famiglia e tutti i vecchi amici che sono tornati a trovarmi e a farmi tifo.Corrado Herin - My Project 50
Julien Juglair, Corrado Herin, Pier Paolo Marani, Giovanna Bonazzi, Massimiliano “Mien” Barel.

Ringraziamo Corrado ancora una volta per la sua disponibilità e ci auguriamo che la sua dedizione e passione per questo sport, possano essere d’esempio per le nuove generazioni di atleti.

corrado_herin_project_50_15corrado_herin_project_50_16Giovanna Bonazzi, Corrado Herin, Ernesto Pedroni, Paolo Alleva.corrado_herin_project_50_17

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