Mentre sono in corso i Mondiali UCI in Val di Sole, pubblichiamo questo lungo articolo riguardante i Mondiali Master che si sono svolti sempre in questa bellissima località trentina domenica scorsa. Per l’occasione l’inarrestabile Pippo Marani ha modificato la pista degli Elite in alcuni punti con delle varianti per “semplificare” il percorso. Gli italiani non potevano mancare a questo evento così prestigioso, ed infatti hanno conquistato molte maglie iridate, il tutto davanti ai propri tifosi. Abbiamo chiesto a loro, i Campioni Mondiali, di commentare la loro esperienza.Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Anna Ivana Sparano – Master Women 3 (50-54)
Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Anna Ivana Sparano – Master Women 3 (50-54)
Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Tommaso Lumini – Master 6 (55-59)
Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Tommaso Lumini – Master 6 (55-59)
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Giuliana Gollina – Master Women 2 (40-44)
Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Giuliana Gollina – Master Women 2 (40-44)
Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Riccardo Vinetti – Master 7 (60-64)
Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Riccardo Vinetti – Master 7 (60-64)
Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Federico Giubilato – Master 1 (30-34)
Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Manuel Dal Pozzo – Master 2 (35-39)

Manuel Dal Pozzo: “I Mondiali Master in Val di Sole, sono stati memorabili, li ho vissuti con grande emozione ed entusiasmo, anche perché per me era la prima partecipazione. Mi sono trovato davanti ad una pista molto impegnativa, sia a livello tecnico che fisico, ma sono riuscito ad adattarmi facilmente (le piste toste mi gasano!). In qualifica ho ottenuto l’ottavo posto M1 nonostante una bandiera rossa e la manche da rifare, ero già molto soddisfatto ma sapevo di non aver dato il massimo! In gara invece, sono partito carico aggredendo il percorso, ho commesso qualche errore nel tratto iniziale e usato 2 mezzi jolly nell’ultimo tratto! Il mio obiettivo era di entrare nei primi 5 e così è stato!!  All’arrivo non ci credevo trattenevo a fatica le lacrime! Esperienza unica! Pista al top grazie a un super Pippo Marani. Quest’anno ero partito col piede sbagliato, ho dovuto saltare l’Italiano per infortunio ma dopo un mese di stop, con un duro allenamento, sono rientrato a Pila con una buona manche che mi ha caricato per la settimana del mondiale. Ringrazio una persona speciale che mi è stata affianco e che mi ha caricato e sostenuto in questi due weekend e la mia famiglia che ha sempre creduto in me!! Ringrazio Sergio Larghi di Scoutnukeproof e Nikholas Vendetti “Ionbikeitaly per il supporto durante la stagione! Un super grazie anche al nuovo campione del mondo cat M3 Paolo Alleva per tutta la spinta e l’aiuto durante i quattro giorni di preparazione alla gara! Al prossimo anno ad Andorra!!”

Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Manuel Dal Pozzo – Master 2 (35-39)

Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Federica Amelio – Master Women 1 (30-34)

Federica Amelio: “Come preparazione atletica ero perfetta (a parte il raffreddore che mi ha lasciato la gara di Pila). A fine luglio sono passata un paio di volte in Val di Sole per prendere confidenza con la pista e non dovermi sfiancare di prove nei giorni della Mondiale. Ed in Agosto (ero a Courmayeur) ho pensato bene di inserire tra i miei giretti in montagna con la bici sulle spalle (sono una patita del portage) alcune giornate a La Thuile sulle piste dell’EWS (col DH). Forse mi è mancata soltanto un po’ di esperienza in più nel gestire le emozioni. Avendo cominciato col downhill soltanto a marzo, vi confesso che – quando mi sono iscritta al mondiale – era principalmente per avere l’onore di poter passare sotto l’arco gonfiabile bianco con su scritto UCI DH World Championship!!! Non certo mi aspettavo un podio. E quando ho realizzato che potevo persino vincere, ho dovuto cominciare a fare i conti con la tensione… E’ stato davvero interessante osservare i picchi emozionali che mi hanno attraversata. Non credevo! E’ ho così scoperto che il downhill è una disciplina parecchio introspettiva, e non è soltanto un ripetere (come criceti) la stessa pista, ciondolando nel parcheggio per il resto della giornata. La qualifica prometteva bene, dato che ero in vantaggio di 20 secondi, con un buon tempo nonostante i due sorpassi… Ma in gara, poco dopo l’inizio del primo bosco sono caduta… ero lenta per una curva, ho cercato lo stesso di allargarla come al solito, e, boh. improvvisamente vedo la bici rimbalzare ruote all’aria. Mi sono rialzata e sono andata forte, più forte che potevo, ma non è bastato. Ho perso di 3 secondi. Essendo la mia quinta gara di DH, credo che vada bene anche essere arrivata seconda…! Mi è spiaciuto non poter ringraziare Sandro (Alessi) con l’oro che avrebbe sognato. Dal punto di vista umano, sportivo, personale, fisico – comunque – l’esperienza in Val di Sole è stata tanto altro… e posso confessare che anche ieri, prima di addormentarmi ho ripercorso mentalmente la pista. Sasso, radice, buco, ceppo, apri, sali, salta, schiaccia… E’ stato tutto troppo bello. Non voglio dimenticare.”

Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Federica Amelio – Master Women 1 (30-34)

Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Fabrizio Dragoni – Master 2 (35-39)

Fabrizio Dragoni: “La mia preparazione è stata, cicloturismo con carretto con bimbo Romeo + settimana in barca a fare i giri di chiglia e apnea + settimana biketrial + 2 allenamenti sulla black Snake. Aspettative non ne ho mai avute, puntavo all’oro senza sapere se sarebbe stato realmente possibile. Dopo le qualifiche  sapevo di potercela fare, in gara ho dato il massimo, forse troppo forse no, non lo saprò mai. Meglio cadere che arrivare 2 mi sono ripetuto sin dall’inizio…  Ora lecco le ferite sognando un traguardo iridato in festa per la mia run perfetta.”

Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Gian Paolo Mazzoni – Master 5 (50-54)

Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Gian Paolo Mazzoni – Master 5 (50-54)

Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Ernesto Pedroni – Master 7 (60-64)

Ernesto Pedroni: “E’ da qualche anno che per vedere cosa succede in giro, andiamo all’estero a far qualche gara di Downhill, prima Zagabria poi in Austria poi in Francia e proprio in Francia a Pra Loup abbiamo iniziato la storia del Campionato Mondiale Master. Le prime volte l’abbiamo presa come se fosse una zingarata,si, in pista cercavamo di dare quello che potevamo dare,per il resto, una birrettina a mezzogiorno, un’altra alla sera, forse due, il morale era altissimo ma di risultati da parte mia niente. Dopo tre anni il mondiale è stato trasferito in Brasile. Ho partecipato nel 2012 agli europei Master a Kranisca Gora, mi sono innamorato di quella pista, meravigliosa, mi ha acceso la lampadina del downhiller. Nelle qualifiche non avevo fatto un granche bene, quinto, ma nella manche di gara, sono partito con grande determinazione, non ci credo ed ero primo, mi hanno fatto sedere sulla hot seat ad attendere gli altri concorrenti all’arrivo, una tensione e un fregolino nello stomaco… non mi ha superato nessuno. Campione Europeo medaglia d’oro, maglia azzurra con le stelle gialle tutt’intorno. Non ho toccato terra per almeno due ore. Ci siamo trascinati fino al 2014, i mondiali Master in Europa, Hafiel, Norvegia, 2340 km, quando partiamo? Martedì, ci diamo il cambio alla guida arriviamo in 24 ore, sicuro? Sicuro Fabrizio Dragoni ha pianificato tutto, un appartamento in affitto proprio vicino all’arrivo della gara. Alessi e Dragoni si cambiavano il posto in cucina oltre al posto al volante, sono stati cinque giorni incredibili. Giovedì il sole, venerdì pioggia, sabato pista bagnata, impraticabile, domenica gara c’eravamo solo io e Claude Gex, in categoria. Ho vinto io, Campione del Mondo, ma non mi ha dato soddisfazione, eravamo solo in due. Però sono riuscito a guidare nel bagnato. L’anno successivo Andorra, pista più difficile di Hafiel, Fabrizio ha ancora pianificato la trasferta, lui è pratico, appartamento a La Massana. Il percorso si meritava tutto il nostro rispetto, tutto nuovo, un problema ricordare tutte quelle curve, salite, sassi, radici, traiettorie, poi qualifiche, ero secondo, ma sono caduto, il francese Hellin mi aveva dato 15 secondi di distacco, avrei dovuto impegnarmi un bel po’. Partito è tornata la grande determinazione di Kraniska Gora, giù a tutta una bella manche, mentre scendevo ho superato Claude, quello di Hafiel, ed anche l’argentino Luduena, sono stati correttissimi, mi hanno fatto passare senza farmi perdere neanche un secondo. All’arrivo, mentre cercavo di recuperare il fiato, l’altoparlante urlava Ernesto Pedroni Campion dal mond, in catalano, che è uguale al nostro dialetto emiliano. Hellin è caduto ed è è arrivato sette secondi dopo di me.  L’anno prossimo dove sono i mondiali? Dovrebbero farli in Val di Sole, ma non li vogliono fare… In febbraio, credo gli organizzatori della Val di Sole, ci hanno ripensato. Saranno in Val di Sole e Fabrizio non dovrà organizzare la trasferta. Con Marcello e Michele, i miei figli, master 2 e master 1, abbiamo iniziato a girare in Agosto per conoscere e memorizzare meglio il superpercorso. In categoria quest’anno ci saremo in di più. Le qualifiche come al solito non sono andate benissimo, terzo e sono uscito dal percorso in due tratti veloci. Sono ripartito da fermo, ho perso un sacco di tempo, la notte mi son svegliato verso le tre, arrabbiato sono rimasto arrabbiato fino alla partenza. Ho sorpassato Claude, Ludena verso la fine della gara e non son riuscito a fare il salto della strada,mi bruciavano le gambe, il Pippo jump, sono riuscito. Ma è meglio non parlarne come il salto dell’arrivo, quasi una vergogna, però il tempo alla fine non era male 5,50 circa. Ma dove vai, siediti qui, intanto è arrivato Vinetti, guardo dove appoggiare la mia Superbici, mentre mi sedevo sento ancora l’altoparlante che urla ancora il mio nome. Ernesto Pedroni Campione del Mondo. E’ stata una delle emozioni più belle provate, in Italia. Abbracciato e salutato da un sacco di gente, conoscenti e non. Son tre giorni che ho il fregolino nello stomaco. Claude mi ha chiesto se l’anno prossimo sono ancora in categoria con LUI.”

Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Ernesto Pedroni – Master 7 (60-64)

Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Giovanna Bonazzi – Master Women 3 (50-54)

Giovanna Bonazzi: “Devo essere sincera che se partecipo a qualche competizione, anche di gelateria, di solito non lo faccio  per vedere come va, ma per cercare di raggiungere il massimo del risultato ho l’agonismo nel sangue e quindi mi sono iscritta con la speranza di fare bene. Il fatto di aver compiuto 50 anni ed essere passata di categoria mi ha dato una carica in più. Ci siamo iscritte al mondiale io in discesa e la mia amica  Camilla Bertossi (che ci conosciamo dalle superiori) in cross country. Ci siamo incoraggiate a vicenda e qualche volta siamo andate ad allenarci insieme , naturalmente io con l’e bike cosi gli facevo fare le ripetute in salita e lei poi mi stava dietro in discesa cosi potevo mollare un po’ sapendo che nel caso poteva raccattarmi su ( non riesco ad andare da sola). Io la speranza di far bene ce l’avevo, ma Camilla e un po piu scettica e poco convinta delle sue capacità ed e stata quindi una immensa sorpresa la sua vittoria nella categoria 50-55. Anche lei non gareggiava da 12 anni e cioe da quando e nato Zeno ed ha partecipato con una bici prestata il giorno prima dalla nostra amica Cariza Munoz ( la sua era una buona bici , ma 7/8 anni fa!) La vittoria la dedica a suo marito Angiolino scomparso qualche anno fa. La preparazione è stata fulminea considerando il tempo che non ho piu gareggiato con una bici da dh L’ultima gara e stata nel ’99 ai campionati del mondo di Are . Sono risalita in bici mountain bike grazie alla e-bike che ci siamo comprati io e mio marito a inizio giugno, e stato un amore a prima vista, e grazie a questo stupefacente mezzo ho ricominciato a pedalare fuoristrada . La giornata in Paganella era la mia seconda vera uscita, forse li mi sono resa conto che avevo ancora un po di capacità per andare in giù poi a meta luglio sono andata in val di sole a provare il percorso con una dh prestata da un amico ( Cristiano)per vedere se ero in grado di farlo, ma l’ho trovato talmente difficile e soprattutto faticoso che sono dovuta ritornare un’altra volta prima di mandare via l’iscrizione. Ho cercato di andare almeno un giorno si e un giorno no con l’e bike e fare degli esercizi di piegamento sulle braccia e addominali . e stata durissima conciliare il lavoro e la famiglia con i piccoli allenamenti che facevo perche nei lavori stagionali devi andare a tutta tutti i giorni e tra l’altro quest’anno e stata una ottima stagione.  Ho dovuto rinunciare ad andare al mare con mio figlio per tenermi i giorni per venire ai mondiali… i primi di agosto mi hanno imprestato una dh la pierre 2016  con cui ho fatto la gara. Se si guarda la classifica potrebbe sembrare una vittoria facile in due in categoria con un distacco di otre 3 minuti, ma la preparazione e stata talmente dura e difficile ritagliarmi gli spazi per gli allenamenti e per quel che mi riguarda la sfida a ritornare in sella e stata cosi grande che sono proprio soddisfatta del risultato. Quando ero venuta da spettatrice a vedere i mondiali prima e le prove di coppa del mondo poi non avrei ma i creduto che sarei stata ancora in grado di venire in bici giu di li. Grazie al Pippo Marani che ha insistito. Una vittoria dedicata a Princy (Princivalle Claudio), mio cognato che mi ha messo in sella e seguito per tutta la mia carriera.”

Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Giovanna Bonazzi – Master Women 3 (50-54)

Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Paolo Alleva – Master 3 (40-44)

Paolo Alleva: “Quando eravamo a pila la settima scorsa per il Gravitalia, non vedevo già l’ora di andare in Val di Sole per il mondiale. Al primo giro di giovedi sulla mitica black snake di Pippo Marani non ero concentrato e ho cappottato in un pezzo non troppo brutto ma ho riportato una bella botta alla spalla, cosi ho dovuto ricominciare da capo e piano piano ho aumentato il ritmo e il feeling fino ad arrivare alla seeding run. Ho fatto una buona seeding run ma circa all’ultimo minuto sono stato frenato da un concorrente che partiva prima di me, appena visto il tempo ero soddisfatto, stavo già pensando a quanto dovevo togliere il giorno dopo. Man mano che passava il tempo si avvicinava la run finale e non volevo sbagliare, la tensione continuava a salire, al mattino ho provato abbastanza bene ma trovavo sempre traffico e non sono praticamente mai a provare la velocità nell’ultimo minuto dunque in gara ho dovuto improvvisare il ritmo. Alla partenza sono riuscito a raccogliere tutta la grinta e la concentrazione che potevo mettere, all’arrivo non capivo quanto avevo fatto poi ho capito che era andata bene anche se il tempo non mi è piaciuto perchè pensavo di stare 8/10 secondi meno, ma e andata benissimo cosi anche se poi abbiamo dovuto aspettare l’arrivo di 5 atleti fermati in gara da bandiera rossa per poter dire di essere campione mondiale m3. Questo importante risultato arriva alla fine di una stagione difficile in cui in diverse gare non ho avuto la fortuna dalla mia parte e stavo perdendo la fiducia pur sentendo di avere la velocità. Sono troppo contento del risultato era l’unico titolo che mi mancava ed era l’obbiettivo della stagione già dichiarato dall’inizio Proprio l’anno scorso ho capito che doveva aiutarmi qualcuno per raggiungere l’obbiettivo e cosi ho contattato il mio amico Federico Frulloni. Ci siamo trovati e abbiamo iniziato a lavorare molto bene insieme e mi ha tenuto sempre sotto controllo e ben allenato. Non sempre ho potuto fare tutto quello che mi diceva perchè ogni tanto mi mancava il tempo per motivi di lavoro. Devo ringraziarlo tantissimo e speriamo di raggiungere altri obbiettivi nel 2017. In questo mondiale mi è mancata la presenza del mio amico oscar colombo che ha avuto un infortunio 2 settimane dal mondiale proprio come me nel 2007 che mi sono infortunato in un allenamento 1 settimana prima del mondiale. Ringrazio Sergio Larghi di Scout per il supporto tecnico e il bel mezzo Nukeproof. Una cosa molto importante per questo mondiale e tutte le altre gare è il supporto dei miei amici gian luca e sam e soprattutto il supporto di mio papa Silvano e della mia fidanzata Debora che e sempre al mio fianco a sostenermi e darmi la forza di dare il meglio.”

Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Paolo Alleva – Master 3 (40-44)

Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Corrado Herin – Master 5 (50-54)

Corrado Herin: “Direi molto bene la maglia l’ho conquistata un piccolo amaro in bocca c’è perché sabato avevo fatto il miglior tempo assoluto e ieri facendo una discesa pulita come quella di sabato mi sono ripetuto con lo stesso tempo, chiaramente i corridori della M2 essendo tutti e tre racchiusi in pochi centesimi hanno spinto per guadagnarsi la maglia, quel tempo probabilmente lo vedo, essendo sceso un ora prima, alcuni di loro hanno fatto riferimento su di me, io nn avendo nessuno a ruota ho fatto una discesa pulita senza spingere X cercare il tempo ( pensavo mi bastasse 4.00….). Preparazione un mese dall’evento appena ho ricevuto la bici ed il materiale, son contento di aver avuto la possibilità di allenarmi qui in Val di Sole col team ABDevinci, in più son riuscito a far la gara a Pila per avere un riferimento col cronometro. In questi gg mi sono allenato bene e ho avuto anche uno staff che mi ha dato una mano e supportato molto importante. Le aspettative erano di riuscire a vincere la maglia iridata, poi durante le qualifiche avevo quasi sperato nel tempo assoluto anche la domenica, comunque in base all’allenamento e a digiuno di gara da 14 anni, direi molto bene. Il project50 era di presentarmi qui in Val di Sole nudo-crudo senza una stagione di allenamento/gare e vedere come poteva andare e direi bene.”

Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Corrado Herin – Master 5 (50-54)
Mondiali Master DH - Val di Sole 2016
Corrado Herin – Master 5 (50-54)
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Corrado Herin, Paolo Alleva, Giovanna Bonazzi, Ernesto Pedroni