Un po’ artista, un po’ sognatore, un po’ come si definisce lui “cazzeggiatore seriale”. Ama chiamare le biciclette per nome ed usarle per bene. Per lui il manico è “questione di famiglia”, ma non ne ha mai fatto un vanto. Non è difficile riconoscerlo per il suo stile di riding, come è facile vederlo ai box mentre spara “minchiate” con il suo amico Michelangelo Bonifazi. Il suo meccanico e TM Amos Cingolani lo conosce bene oramai. Ma da domenica 17 Luglio 2016 possiamo chiamarlo sicuramente Campione. Perché Francesco Petrucci in una calda e polverosa domenica pomeriggio si è laureato nuovo Campione Italiano Downhill 2016 sulla bella e spettacolare pista dell’Abetone (PT). Abbiamo avuto il piacere di scambiare con lui alcune domande in merito a questo fantastico traguardo per la sua carriera sportiva.

Francesco Petrucci Assoluti Abetone 2016

Che approccio hai avuto a questa gara così importante?
È stato difficile, venerdì mi sentivo molto veloce ma ho girato troppo e sabato mi sono svegliato stanchissimo e da lì ho dovuto gestirmi un po’ nei due giorni Volevo vincere ma sapevo anche che una caduta mi avrebbe tolto la possibilità di prendere punti per la Coppa così ho pensato solo a non fare errori senza esagerare, è andata bene.

Francesco Petrucci Assoluti Abetone 2016

Che emozione hai provato quando ti sei reso conto di essere il nuovo campione italiano 2016?
Lì per lì è stato veramente strano, sono stato contento quando sono arrivato in fondo perché ero davanti e sapevo di aver fatto una buona gara ma non so perché dentro di me l’idea che non bastasse era abbastanza scontata, sarà che era successo già tante volte. Quando è arrivato Loris Revelli sentivo la gente nel bosco che iniziava a fare casino, ai 3’03” / 3’04”, ho detto “eccola là… vabbè.. l’anno prossimo dai” poi invece 3’15”.. .3’16″… 3’17″… Boom! P2 sul tabellone! Hai vinto! Non ci credevo proprio, è stato una bomba, incredibile nel vero senso della parola.

Francesco Petrucci Assoluti Abetone 2016
francesco_petrucci_abetone_03

Quali sono i fattori che hanno reso possibile questa vittoria?
La pista mi è sempre piaciuta, ma mi sono anche allenato tanto negli ultimi due mesi. Ho ripreso confidenza con la bici da discesa e inizio anche a conoscere i ganci che all’inizio mi facevano una gran paura. Ora sto bene e spero non sia soltanto una gara.

Francesco Petrucci Assoluti Abetone 2016

Il tuo nome è entrato nell’Albo d’Oro del Downhill Italiano dopo questa fantastica prestazione. Quali sono i tuoi obbiettivi futuri?
Questo era uno degli obbiettivi di quest’anno, ora vorrei fare bene in Coppa del Mondo. Quest’anno per un motivo o per un altro in quelle poche qualifiche ho sempre fatto schifo e mi è dispiaciuto molto poter guardare e basta le gare internazionali.

Francesco Petrucci Assoluti Abetone 2016

A chi vorresti dedicare questa maglia tricolore così sognata e desiderata?
Ecco la parte più difficile… Vorrei ringraziare davvero tante persone che mi sono state vicino sia nel tempo che nell’ultimo periodo che non è stato proprio un granché.  Da mia mamma che mi ha insegnato che per quanto sia brutto quello che ti capita, mollare non è mai una soluzione, ai miei amici sia qua che dall’altra parte del mondo che sono praticamente la mia famiglia, mio fratello che è anche lui il primo dei miei amici ma anche un riferimento incredibile, Amos e Francesco che mi hanno sempre dato fiducia nonostante gli alti e bassi, Eros, Frankie e Luca di Andreani che mi hanno messo giù una bici perfetta e chiunque sia stato anche solo un po’ contento per questa vittoria, è stato bellissimo vedere tutta quella gente far casino al traguardo, vorrei davvero ringraziarli tutti uno per uno.

Francesco Petrucci Assoluti Abetone 2016
Amos Cingolani e Francesco Petrucci