Mai scommettere con Walter, perderesti la scommessa di sicuro

Diego Belli

Vi siete mai chiesti che significato hanno avuto i numeri nella storia? Essi esistono da migliaia di anni, hanno accompagnato popoli, religioni e culture. Sono ancora tra noi ed esercitano su di noi il loro fascino ancora inalterato. Si sceglie un numero perché ci ricorda una data, un evento o qualcosa a noi speciale. Ci piacerebbe sapere come mai Walter Belli è legato al numero “7”. Questa cifra infatti è da sempre riconosciuta come un segno sacro. Sette sono i giorni che Dio impiegò per creare il mondo. Sette sono i mari secondo gli antichi Greci. Sette sono i giorni della settimana, come sono sette le stelle che compongono la costellazione l’Orsa Maggiore. Tanto è grande questo numero che potremmo continuare per ore a fare esempi su esempi. Ma come ci suggerisce Pippo Marani il sette è anche il numero del grande Berry Sheene. Chi lo conosce sa che questo carismatico e forte pilota inglese degli anni settanta è stato due volte Campione del Mondo classe 500, quando ancora l’elettronica non esisteva ed il manico era l’unica differenza tra un buon pilota ed un fuoriclasse. 

Allora cosa centra Pippo Marani con il numero 7? Come avete potuto notare nelle prime due gare di Gravitalia viene assegnato il premio WB7, viene premiato non a caso il settimo atleta assoluto ed al primo esordiente. Questo riconoscimento è stato ideato da due grandi del Downhill Italiano: Pippo “Nazionale” e Bruno Zanchi. Ovviamente il tutto ha preso il via con il benestare di Walter, ma non è tutto qui perché ci saranno altre news in arrivo a breve.

Con l’occasione della seconda tappa del Circuito Gravitalia a Frabosa Soprana (Cn), abbiamo potuto seguire da vicino il Team 360 Degrees durante il week-end di gara.

I due piloti, Alan Beggin ed il giovane Stefano Mezzetta stanno portando avanti con molta voglia il lavoro di Walter. Per l’occasione era presente anche Diego Belli, fratello del boss WB7, ad occuparsi della logistica e non solo. Lui si è subito dimostrato una persona molto in gamba che ha ricevuto tanto calore dai piloti e dal pubblico presente.

Il venerdì è stato il giorno di arrivo nella località del cuneese. Dopo aver montato il gazebo e preparato le bike, i due ragazzi sono saliti per alcuni giri di ricognizione del tracciato, mentre Diego li seguiva a piedi da bordo pista. Alan, su consiglio di Walter, si è presentato in campo gara con la “toro bike”. Cosa è? E’ come viene chiamata amichevolmente la GT Fury personale di Walter. Una bici con una misura differente di telaio rispetto alla sua, per avere così maggiore stabilità alle alte velocità. 

Il sabato, giorno di qualifica, il clima all’interno del team era molto sereno, con tanta la voglia di fare un buon risultato per l’occasione. Stefano partiva con il numero dieci, mentre il compagno di squadra partiva con il numero due. Alan a fine qualifica riusciva a far segnare un ottimo quarto tempo di giornata, mentre Mezzetta si posizionava in dodicesima posizione.

Il giorno della gara il tempo ha tentato di guastare nuovamente la run di finale, ma per fortuna si è trattato solo di qualche gocciolina passeggera per pochi minuti. Con un cielo grigio, Stefano è partito alle 15:27 per la sua manche di finale. Carico più che mai è riuscito a migliorasi e portare a casa un ottimo decimo posto.

Pochi minuti dopo di lui è stato il turno di Alan. Non sappiamo cosa stesse pensando il rider padovano durante la sua discesa, ma siamo sicuri che il suo unico pensiero fosse spingere forte sui pedali per portare la GT Fury dell’amico Walter sul podio. Quando egli ha tagliato il traguardo è stata una grande emozione per tutti i presenti vederlo alzare la bici al cielo, mentre Romano Favoino annunciava la sua prima posizione, grazie miglior tempo fatto segnare. Dopo di lui rimanevano solo tre atleti pronti a scendere in cerca di vittoria. Alla fine Carlo Caire e Francesco Colombo del Team Argentina Bike si aggiudicavano il primo e secondo posto. Con questi piazzamenti Alan si ritrovava in una splendida terza posizione assoluta. Splendida perché grazie a lui il Team 360 Degrees è ritornato sul podio e lo ha fatto con il mezzo del suo capitano. La cosa più bella però è sapere che Walter non si è perso un secondo della run, perché ha seguito ogni istante in diretta, collegato telefonicamente con il fratello Diego. Inoltre ogni immagine e news pubblicata sui vari social media è opera della “roccia” Walter che ha costantemente seguito e consigliato i suoi ragazzi durante i tre giorni di permanenza.

Per questa occasione il settimo classificato assoluto è stato Marcus Hannson rider del Team EXCEPTIO SPORT COMMENCALE. Il premio WB7 è stato ritirato da Lorenzo Suding compagno di team di Marcus, mentre il primo classificato Esordienti è stato il giovane Kevin Bettinzoli del Team Scout/Nukeproof.

Siamo felici nell’aver constatato l’ottima voglia di confermarsi per il Team 360 Degrees. Aspettiamo con ansia di vedere un altro atleta 360 salire sul podio e perché no, proprio su gradino più alto. Sarebbe un’emozione indescrivibile per tutti noi.

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