“La verità è di sicuro che non c’è nessun viaggio. Arriviamo e partiamo allo stesso tempo.”

David Bowie

Partire vuol dire iniziare un percorso che ci porterà ad una meta. Vuol dire viaggiare e scoprire sempre cose nuove, usanze, tradizioni e modi di vivere.
Quando si viaggia si è sempre alla ricerca di qualcosa, le emozioni ci accompagnano, un misto tra eccitazione, paura e piacere. La fantasia vola e ci si immagina cosa si possa incontrare e vedere nel nostro divenire. Viaggiare vuol dire arricchirsi, ma di ricordi e momenti, magari condivisi con altre persone.

E’ un fresco mercoledì di Aprile quando i ragazzi di AB Devinci Italy, caricato il furgone partono dalla bella Sanremo in direzione del confine francese. Li aspetta un bel po’ di ore di strada, ma la voglia di arrivare alla prima tappa della World Cup 2015 è tanta. Alla guida c’è Roberto Vernassa, emozionato anche lui e desideroso di iniziare la stagione nel migliore dei modi. Con lui a bordo quattro talentuosi atleti Italiani: Carlo Caire, Franceco Colombo, Gianluca Vernassa ed il più giovane del gruppo Loris Revelli. I chilometri passano e la meta si avvicina, destinazione Lourdes. Luogo di pellegrinaggio famosissimo e molto frequentato dai fedeli di tutto il mondo che arrivano ai piedi dei Pirenei per rendere omaggio alla Vergine Maria. La storia narra che nel febbraio 1958 la contadinella Bernadette ebbe la prima apparizione della Vergine, incredulità e fede divisero i compaesani della giovane. Ma da li a poco un numero sempre crescente di persone iniziò a frequentare la grotta, luogo delle apparizioni. Oggi questa cittadina è una delle località più frequentate di Francia con un flusso turistico molto importante.

Ma torniamo al nostro viaggio carico di aspettative lungo le strade francesi. Tra una pausa carburante ed un pranzo veloce i ragazzi giungono a destinazione nel pomeriggio. Ora c’è da scaricare le valigie e ritirare gli accrediti per il gazebo nell’area paddock. La cittadina si presenta molto tranquilla, con locali ed hotels un po’ dovunque. La sistemazione del Team è in un residence a pochi passi da campo gare e dalla terrazza si può ammirare il Pic du Jer, ossia il punto dove arriva la funicolare e parte la pista tracciata per la World Cup.

Il giovedì mattina il clima è molto rilassato. Una bella giornata di sole accoglie tutti e si incontrano amici e riders che non si vedeva da molto. C’è il tempo per scambiare qualche chiacchiera, un saluto in quanto solo nel pomeriggio si deve salire per fare il track walk. I ragazzi dopo aver scaricato le bikes iniziano a montarle e sistemare le tabelle con i numeri precedentemente ritirati da Roberto presso la sala accrediti. Un piccolo pranzo veloce e dalle ore quattordici si sale tutti per fare la ricognizione del tracciato. Vi chiedete se Lourdes è un posto insolito dove disputare una gara di coppa? In molti se lo sono chiesto, ma la pista ha convinto anche i più scettici. Un mix di scassato, ripido, veloce che invoglia ancora di più i ragazzi a provarla.

Il venerdì è il giorno più bello di tutti perché ci sono le prove libere e gli atleti potranno finalmente mettere mano alle loro amate bici. b è il primo a salire per il training, per lui sveglia presto per essere al cancelletto alle ore otto con il Group B. Gli altri atleti del AB Devinci invece salgono con più calma dalle ore undici con il Group A. In questa giornata si vedono i rider provare e riprovare passaggi e linee con un pizzico di sana spettacolarità che in gara non possono permettersi. I ragazzi italiani a fine sessione sono tutti contenti e possono trarre le loro conclusioni, confrontarsi tra di loro e con Roberto, per settare al meglio le nuove biciclette in vista delle qualifiche del sabato e scegliere le coperture più adatte al terreno.

Il giorno seguente è la giornata dove si decide chi è dentro e chi è fuori. Il primo vero test della stagione. I ragazzi sono belli carichi, la sera prima sono hanno riposato per non sprecare questa prova che vale tanti sacrifici. Nella mattinata ultime prove libere per verificare le modifiche ai mezzi e le linee da fare in qualifica. Molta gente è accorsa per vedere il primo evento stagionale ed il tempo anche se un po’ nuvoloso non sembra minaccioso. I tifosi francesi sono davvero tanti e rumorosi ma ciò che Imbarazza è vedere una scolaresca accompagnata dalle maestre a vedere uno sport di “nicchia” come il downhill, ma questa è un’altra cosa. Dalle ore dodici e trenta si fa sul serio e tocca a Loris Revelli scendere con il gruppo Junior, per lui un’ottima qualifica con il nono posto e la conferma della finale.
A seguire le qualifiche dei più giovani tocca alle donne e qui Tracey Hannan ferma il cronometro sul tempo più basso. Dalle ore quattordici però è il momento dei Men Elite, tocca a loro cercare di qualificarsi per la finale di domenica. Il primo degli italiani Elite a scendere è Gianluca Vernassa che con una run pulita si qualifica con il 57° posto. Il compagno di squadra Carlo Caire si conferma per la domenica con un ottimo 64° posto ed anche Francesco Colombo con il 74° posto entra di diritto alla final. Un ottimo successo per questo nuovo gruppo che alla prima di Coppa centra la qualifica con tutti gli atleti. Una bella soddisfazione per gli atleti e per Roberto Vernassa. Ora la tensione si fa minore e si può brindare per la buona conferma del gruppo.

La mattina della domenica è qualcosa di impressionante, un vero “pellegrinaggio” di persone che dalle prime ore della mattina risale il tracciato a piedi in cerca di un punto favorevole dove assistere alle finale. L’emozione è molto forte perché oggi ci sarà il primo vincitore del campionato ed in molti si aspettano una vittoria di Loic Bruni. Gli atleti del team AB Devinci sono pronti per fare la loro run. Roberto controlla le bike per l’ultima volta e scambia gli ultimi consigli su come gestire la gare. Gli Junior sono i primi a scendere, è il momento di Loris Revelli che chiude la sua finale con un buon decimo posto assoluto.
Alle ore 14:06 è il turno di Francesco Colombo negli Elite che con una bellissima run ottiene un ottimo risultato personale, 59° posto assoluto per lui e tanta soddisfazione. Il compagno Carlo Caire chiude la sua prova con un buon 69° posto ma con la consapevolezza di poter puntare a qualche posizione più in alto. A chiudere il quartetto italiano la più che soddisfacente prestazione di Gianluca Vernassa, che si posiziona al 46° posto, un ottimo risultato per lui.

Ora che è tutto finito si ritorna alla tranquillità post gara che contraddistingue questo sport. La soddisfazione è tanta per il team e la si legge negli occhi di Roberto. Il debutto è andato bene ed il lavoro invernale ha dato i suoi frutti. Anche se la stanchezza si fa sentire ora bisogna smontare il tutto, caricare il furgone e ripartire, salutando prima gli altri atleti ed amici con un arrivederci a Fort Williams, per la seconda tappa di Coppa del Mondo.

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