“L’umanità deve mettere fine alla guerra, o la guerra metterà fine all’umanità”

J.F. Kennedy

E’ la notte del 18 Febbraio 1945, non una data qualunque ma un momento che cambierà la storia l’Italia e la sua libertà. Le truppe Tedesche della 232a divisione stanno difendendo la Linea Gotica, un’area che comprende il crinale appenninico che va dal Modenese al Bolognese. Nella zona di Fanano (Mo), precisamente la frazione di Trignano, sui Monti della Riva sta per prendere il via l’operazione “Encore” da parte dalla Decima Divisione da montagna americana. Obbiettivo, liberare tutta l’area dalla difesa tedesca. Un progetto non facile, ma grazie alla profonda conoscenza della zona, da parte dei partigiano dalla Divisione Modena Armando, questo sarà possibile. Al calare della notte gli alpini americani salirono i Monti della Riva, tra la zona del lago Pratignano fino al Pizzo di Campiano. Con le tenebre diedero il via ad una lunga e dura battaglia che permise di conquistare le postazioni tedesche della Linea Gotica, potendo così proseguire verso nord per la liberazione del Nord Italia.

Sono passati settant’anni da quella data, ma passare in bicicletta per quei sentieri ricchi di storia crea sempre un certo fascino e rispetto per le persone che hanno donato la loro vita per la libertà. Trignano è una piccola frazione del comune di Fanano, dove la vita scorre lenta e lo stress che conosciamo non trova spazio. Seppur piccolo questo borgo ha molte storie da raccontare, perché da qui partì Felice Pedroni (1858-1910), un povero migrante che orfano di padre decise di lasciare la sua terra nel 1881. Un viaggio che intrapresero molti altri italiani. Prima Francia, dopo anni Stati Uniti, Canada e per finire Alaska alla ricerca dell’oro. Qui la fortuna sorrise a Felix Pedroni e nel 1902 scoprì un filone d’oro nello Yukon. In poco tempo la zona si popolò di persone in cerca di fortuna, sorse un piccolo agglomerato di baracche che poi si trasformò nell’attuale città di Fairbanks. Purtroppo Felix morì a soli cinquantadue anni, nell’ospedale di Fairbanks, sembra per cause naturali.

Al giorno d’oggi andando per i sentieri di Trignano è facile incontrare altri tipi di cercatori, gente che va a funghi, gente che raccoglie castagne ma anche un gruppo di amici che cerca nuovi sentieri e linee per poterci girare in mtb. E’ così che Pippo Marani assieme a Claudio Rocchi e Massimo Vincenzi hanno tracciato una nuova linea molto divertente, naturale ma con fondo di terra e foglie. Hanno deciso di chiamare questo trail con il nome di “War Line” in onore dei combattimenti avvenuti su questi pendii. Per inaugurare la nuova linea il 26 Ottobre 2014 è stato organizzato il “War line 1945 attack” un raduno goliardico nel giusto spirito del Pippo nazionale. Un centinaio i presenti alla manifestazione che pedalando senza fretta sono saliti da Trignano fino alla partenza nei pressi del Lago Pratignanao, dove li attendeva un party pre-run. Senza pressioni chi voleva poteva farsi cronometrare la discesa, che finiva nella piazza di Trignano, cercando di battere il tempo di Pippo Marani. Premio in palio? Un salame! Alla fine, per la cronaca il più veloce è stato rider Nicola Casadei, ottimo rider ma soprattuto simpatico.

Grande la soddisfazione tra i presenti ma ancora di più per Pippo Marani che stupisce per l’impegno che mette nell’organizzare le cose, che si tratti di Coppa del Mondo, Randagio Day o un raduno tra amici. La giornata non poteva finire nel migliore dei modi con una festa a base di specialità locali. Salumi, tigelle, salsicce, ed i buonissimi ciacci. Cosa sono i ciacci? Un piatto povero, tipico della zona appenninica che si tramanda da lungo tempo. Un impasto di farina di castagne ed acqua cucinato tra due dischi di ferro con un lungo manico, scaldati sulla fiamma. Dopo alcuni minuti ne esce un disco dal colore brunito che va arricchito con ricotta o formaggi a pasta molle. Qui il vero “oro” erano le castagne, grande risorsa e nutrimento per le famiglie nei periodi di povertà.

Queste sono i valori più importanti che uniti assieme fanno la differenza. Amicizia, tradizioni e memoria storica. Una ricchezza che non deve mai andare perduta. Un bagaglio prezioso di storie ed insegnamenti che si tramandano solo da generazione in generazione, da padre in figlio.

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